Circa 5 anni fa ho comprato un hard disk esterno da 250Gb che uso principalmente per archiviazione e basta (quindi quasi sempre spento).
Ieri, dopo tutto questo tempo, ho deciso di analizzare il disco (controllo errori + defrag) per vedere come stava dato che da qualche mese a questa parte era diventato piuttosto lento.
Risultato?
Frammentazione al 67%
In questi casi c’è poco da fare così ho optato per una soluzione drastica, divisa in 2 punti:
- repulist dei files che non uso più
mkfs.ext2 /dev/sdb
Dopo aver fatto ciò ho risalvato i dati e tutto è tornato – ovviamente – al posto giusto…ma…
…Ma non ero completamente soddisfatto di aver formattato in ext2 (si, ci ho pensato dopo xD) così ho deciso di “convertirlo” in ext3 (aggiungendoci quindi il journaling) in modo da stare più tranquillo
Per fare questa conversione ext2 –> ext3 i passaggi sono pochi e semplici:
- Smontiamo il drive in questione con:
sudo umount /dev/sdXYdove X è una lettera (a,b,c,d,ecc) e Y un numero (1,2,3,ecc) - Aggiungiamo il journaling al file system con:
sudo tune2fs -j /dev/sdXY - Controlliamo che sia tutto ok con:
sudo fsck.ext3 /dev/sdXY
Ora abbiamo 2 possibilità:
- Se il file system convertito è in un HD esterno o una pen drive o un drive qualsiasi che non è sempre attaccatto al pc allora siamo a posto, la guida finisce qui
- Se il file system convertito fa parte in modo perenne del pc allora dobbiamo dire a fstab che questo FS è diventato ext3:
sudo nano -w /etc/fstabe cerchiamo il drive in questione cambiando ext2 in ext3.
Opzionale: se vogliamo cambiare il “numero di mount ogniqualvolta deve controllare il disco” basta dare: sudo sudo tune2fs -c $NM /dev/sdXY dove $NM è il numero di mount (10,20,30,ecc)